Erasmus+ a Cracovia
Un viaggio tra cultura, memoria e amicizia
Dal 23 al 27 marzo 2026 ho avuto il piacere di accompagnare dodici studenti di terza secondaria a Cracovia, in Polonia, per vivere un’esperienza di gruppo, all’interno del progetto Erasmus+.
È stato sicuramente un viaggio intenso e formativo, che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con una nuova cultura, migliorare le competenze linguistiche e vivere momenti di grande valore umano, ma anche di vedere la scuola come un’opportunità di apertura al mondo e, quindi, di crescita personale.
Ma andiamo con ordine. Il viaggio è iniziato con la partenza dall’aeroporto di Bergamo e l’arrivo nella storica città polacca, dove abbiamo subito avuto modo di immergerci nell’atmosfera del centro storico di Cracovia, tra piazze medievali, edifici antichi e tradizioni locali. Nei giorni successivi, abbiamo preso parte alle attività Erasmus organizzate dalla Scuola delle Suore della Presentazione e dall’istituto delle Suore Salesiane della Beata Laura Vicuña. La loro accoglienza calorosa ha favorito la nascita di nuove amicizie e uno scambio culturale autentico e spontaneo. Giochi di gruppo, attività musicali, esercizi motori e momenti didattici condivisi hanno reso le giornate coinvolgenti e dinamiche e la condivisione del pasto nella mensa scolastica ci ha permesso di degustare piatti tipici locali; insomma, è stata un’occasione per conoscere più da vicino e assaporare la cultura del Paese ospitante. Non sono mancati i momenti dedicati alla scoperta della città. Accompagnati da una guida, abbiamo visitato la Collina di Wawel, il Castello Reale e la Cattedrale di San Venceslao, simboli della storia polacca e, molto significativa è stata anche la visita al quartiere ebraico di Kazimierz, ricco di testimonianze storiche e culturali. L’esperienza più intensa dal punto di vista emotivo è stata però la visita ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Davanti ai luoghi della memoria, agli oggetti appartenuti ai deportati e ai resti delle strutture originali, abbiamo vissuto un momento di profonda riflessione sulla storia europea e sull’importanza della Memoria. Molti studenti hanno definito questa visita “indimenticabile” e capace di lasciare un segno nel loro percorso personale.

Come restare indifferenti davanti a luoghi di tale portata umana e storica? Con molto piacere, ho potuto constatare che il gruppo ha affrontato ogni situazione con grande responsabilità, spirito di adattamento e collaborazione e che la bellezza della condivisione è un valore comune fondamentale. Al rientro a scuola, infatti, i ragazzi hanno raccontato il viaggio ai loro compagni manifestando grande entusiasmo, arrivando addirittura a confessare di aver vissuto un’esperienza tra le più significative, che custodiranno con cura.
Come è, quindi, il bilancio di questo Erasmus+? Sicuramente positivo, probabilmente proprio perché ha permesso ai partecipanti di acquisire uno dei valori più importanti cui possiamo tendere: il rispetto e l’apertura verso culture diverse. Il viaggio a Cracovia quindi, si conclude con tanti ricordi, nuove amicizie e la consapevolezza che esperienze come questa aiutano a crescere non solo come studenti, ma soprattutto come cittadini del mondo.
Prof. Claudia Norbis









